KEYBIT Lite! versione 7 KEYBIT Lite Š un driver per tastiera italiana alternativo al KEYB IT di MS-DOS. Rispetto al suo antagonista, KEYBIT Lite ha una serie di caratteristiche che lo rendono molto migliore: - occupa solo 480 byte; - converte automaticamente le vocali accentate in vocali apostro- fate; - fornisce parentesi graffe, tilde e caratteri grafici con semplici combinazioni di tasti; - dispone di features speciali per gli utenti del Norton Commander; - disattiva automaticamente il Caps Lock quando la sua presenza Š inopportuna; - gestisce sia le tastiere normali, modello 141, che le tastiere di tipo 142; - Š ampiamente personalizzabile in base alle preferenze dell'utente; - Š distribuito insieme al suo sorgente assembler. Come il driver prodotto dalla Microsoft, anche KEYBIT Lite pu• essere disattivato in qualsiasi momento premendo Ctrl-Alt-F1 e riattivato premendo Ctrl-Alt-F2. E' anche possibile rimuovere KEYBIT Lite dalla memoria mediante il parametro R. KEYBIT Lite si installa automaticamente in memoria superiore (il comando LH del DOS Š superfluo, anzi conviene non usarlo per non frammentare gli UMB). Se la memoria superiore non Š accessibile, il programma si posiziona in cima alla memoria convenzionale. In alternativa Š possibile forzare un'installazione tradizionale me- diante il parametro /L (che sta per Low); in questo caso l'occupa- zione di memoria aumenta di 64 byte. Una terza strategia di allo- cazione Š disponibile tramite il parametro /NT (No Top) che permet- te di installare il programma in memoria superiore oppure, quando questa non Š disponibile, nella parte bassa della memoria conven- zionale (installazione tradizionale). Premendo Ctrl-Alt-F12 si pu• attivare/disattivare la conversione automatica delle vocali accentate in vocali apostrofate. Quando la conversione Š attiva, premendo i tasti normalmente associati alle vocali accentate (caratteri … Š ‚ Ť • —), compariranno due caratte- ri: la vocale non accentata e un apostrofo (a' e' i' o' u'). Que- sto Š utile per chi scrive messaggi telematici; in tali messaggi, infatti, non Š consentito l'uso di caratteri aventi codice ASCII maggiore di 127. Per chi lo preferisce Š possibile far sŤ che le vocali siano seguite non dall'apostrofo normale ma dall'apostrofo rovesciato che assomiglia di pi— ad un accento; oppure Š possibile distinguere i caratteri "Š" ed "‚" mediante due apostrofi diversi: in questo caso le due vocali vengono convertite in "e`" ed "e'", mentre per tutte le altre vocali accentate viene usato l'apostrofo rovesciato. Riepilogando, i metodi di conversione sono tre: 1) con distinzione tra "Š" ed "‚" (default); 2) senza distinzione, solo apostrofi (default della versione 1); 3) senza distinzione, solo apostrofi rovesciati. La scelta del tipo di conversione preferito pe• essere effettua- ta mediante il programma KEYMOD che consente di personalizzare KEYBIT Lite in base ai propri gusti (vedi oltre). Le tastiere di alcuni portatili non hanno il tasto F12 e quindi risulta scomodo attivare/disattivare le vocali apostrofate (bisogna usare Ctrl-Alt-Fn-F2); per questo motivo KEYMOD permette anche di scegliere il tasto funzione da usare. Il default Š F12 (il pi— co- modo con le tastiere da tavolo), ma Š possibile usare qualsiasi ta- sto da F3 a F12 (sempre insieme a Ctrl e Alt). Grazie al programma KEYSMAN Š anche possibile attivare/disatti- vare il supporto e-mail (cioŠ le vocali apostrofate) da un file batch: si pu•, ad esempio, scrivere un batch che abiliti le vocali apostrofate prima di lanciare il vostro editor di messaggi preferi- to, e le disabiliti nuovamente in uscita. KEYSMAN pu• anche essere usato per attivare/disattivare tutto il driver. Lanciando il pro- gramma senza parametri vengono visualizzate le istruzioni per l'uso. Nota per gli utenti del Volkov Commander. Per usare il supporto e-mail con l'editor interno del VC 4.0 Š necessario disattivare l'opzione "Clear keyboard buffer" nel menu "Advanced options" del Commander. Oltre ai caratteri normalmente disponibili sulla tastiera italiana, KEYBIT Lite fornisce anche i seguenti: { } ~ ` ó ň ń ® Ż ł ş Ä Í Ú ż Ŕ Ů É » Č Ľ In particolare le parentesi graffe e la tilde sono molto utili per i programmatori. Questi caratteri si ottengono mediante combinazioni di tasti del tipo Alt_sinistro+tasto oppure Alt_destro+tasto oppure Ctrl+tasto, tutte molto facili da ricordare grazie a semplici associazioni di idee. Ad esempio, le parentesi graffe si ottengono con Alt_sinistro + parentesi quadre, mentre la tilde Š associata al ta- sto con l'accento circonflesso (il carattere ^). La seguente tabella riassume tutte le combinazioni: Alt_sin + [ = { Alt_sin + ] = } Alt + ^ = ~ (Alt sinistro o Alt destro) Ctrl + ^ = ~ Alt + — = ~ (Alt sinistro o Alt destro) Ctrl + — = ~ Alt + ' = ` (Alt sinistro o Alt destro) Ctrl + ' = ` Alt_sin + < = ó Alt_des + > = ň Ctrl + < = ń Alt_des + ; = ® Alt_des + : = Ż Alt_sin + | = ł (per disegnare finestre con bordo singolo) Alt_des + | = ş (per disegnare finestre con bordo doppio) Alt_sin + - = Ä (per disegnare finestre con bordo singolo) Alt_des + - = Í (per disegnare finestre con bordo doppio) Alt_sin + • = Ú (per gli angoli delle finestre a bordo sing.) Alt_sin + … = ż ( " " " " " " " " ) Alt_sin + ; = Ŕ ( " " " " " " " " ) Alt_sin + : = Ů ( " " " " " " " " ) Ctrl + • = É (per gli angoli delle finestre a b. doppio) Ctrl + … = » ( " " " " " " " ) Ctrl + ; = Č ( " " " " " " " ) Ctrl + : = Ľ ( " " " " " " " ) Mediante il programma KEYMOD Š possibile aggiungere altri carat- teri a quelli gi… forniti da KEYBIT Lite (v. oltre). Per gli utenti del Norton Commander sono disponibili due utili caratteristiche. 1) Ripetizione del tasto INS ("AutoIns"). Il tasto INS Š l'unico tasto per il quale il BIOS non consente la ripetizione automatica: anche tenendo premuto il tasto INS a lungo si ottiene sempre un solo "carattere INS". Orbene, il Norton Commander utilizza il tasto INS per selezionare i file interessati da una operazione di copia o cancellazione, e sarebbe comodo poter selezionare pi— file consecutivi premendo una sola volta il tasto INS. KEYBIT Lite permette anche questo! Comunque, chi preferisce che il tasto INS si comporti come sempre, pu• disattivare la ripetizione usando KEYMOD. 2) Ctrl-\. Il Norton Commander utilizza i tasti Ctrl-\ per saltare da una qualsiasi subdirectory alla directory principale del disco di default. Alcuni driver di tastiera non gestiscono correttamente questa combinazione di tasti, ma con KEYBIT Lite non avrete problemi! A partire dalla versione 6 Š disponibile la funzione AutoCaps. Quando si usa l'AutoCaps, il Caps Lock viene automaticamente disat- tivato se si preme shift-lettera. L'AutoCaps, quindi, impedisce di scrivere in qUESTO mODO. L'AutoCaps di KEYBIT Lite non va confuso con lo Smart Caps di HyperKey: quest'ultimo, infatti, disattiva il Caps Lock non appena si preme uno shift, il che Š decisamente scomodo. Per attivare questa nuova funzione bisogna installare KEYBIT Lite con il parametro /A sulla riga di comando. Con l'AutoCaps l'occupazione di memoria aumenta di 32 byte. Nota per gli utenti di HyperKey. Per far sŤ che HyperKey accetti l'AutoCaps di KEYBIT Lite, Š necessario installarlo con il parametro opzionale OH:- e, ovvia- mente, senza Smart Caps (cioŠ senza il parametro M). Le versioni precedenti la 4.75 richiedono il parametro KH:+ invece di OH:- . Molti word processors usano Ctrl-trattino per inserire un "trat- tino mobile" o "trattino opzionale". Il KEYB non gestisce questa combinazione di tasti (nonostante sia usata anche dal Word per DOS), KEYBIT Lite invece sŤ. Pochi sanno che il KEYB di Microsoft gestisce due diversi tipi di tastiera italiana. Il tipo pi— diffuso, quello gestito per default dal KEYB, non ha le parentesi graffe n‚ la tilde (per for- tuna c'Š KEYBIT Lite!); l'altro tipo, invece, ancora poco diffuso, dispone anche di questi caratteri. Purtroppo quelle teste bacate che hanno stabilito il layout della nuova tastiera, non si sono limitate ad aggiungere i caratteri che mancavano, ma si sono anche divertite a spostare di qua e di l… i caratteri gi… esistenti! CosŤ, ad esempio, la "chiocciola" (il carattere @), sulle nuove ta- stiere (modello 142) si ottiene con Alt_destro-Q. KEYBIT Lite gestisce entrambi i tipi di tastiera. Per default gestisce quella tradizionale (modello 141). Chi dispone di una ta- stiera di tipo 142 pu• riconfigurare il programma mediante l'opzione n.2 del men— di KEYMOD. Un'altra differenza tra i due modelli Š nel tastierino numerico: nel tastierino del modello 142 compare il carattere "," al posto del ".". Poich‚ non s'Š mai visto un programma DOS che accetti la virgola come separatore decimale, per chi fa un uso intensivo del tastierino numerico sotto DOS pu• essere preferibile disporre del carattere "." anche con la "142". Ebbene, con KEYBIT Lite, i pos- sessori di tastiere 142 possono scegliere tra "." e "," (sempre tramite KEYMOD). Se configurato per il modello 142, KEYBIT Lite occupa qualche byte in pi— (la gestione del tastierino richiede l'aggiunta di alcune istruzioni). Alcuni vecchi PC dotati del tasto "Turbo" consentono di modificare la frequenza di clock anche da tastiera e per giunta, su alcune di queste macchine, agendo da tastiera Š possibile ottenere frequenze di clock non ottenibili con il tasto Turbo. Tempo fa possedevo un PC con processore AMD 386/40 e BIOS AMI che poteva funzionare a ben quattro diverse frequenze: 40, 33, 13 e 11 Mhz. Per passare da 40 a 33 o da 13 a 11 Mhz (e viceversa) si usava il tasto Turbo, mentre per saltare da 40 a 13 o da 33 a 11 (e viceversa) si usavano le combinazioni di tasti Ctrl-Alt-gray_minus e Ctrl-Alt-gray_plus (per gray_minus e gray_plus intendo i tasti "meno" e "pi—" del tastierino numerico). Di certo non tutti i PC hanno questa caratteristica, ma se il vostro PC Š come il mio, ci sono ancora un paio di cose che dovete sapere. 1) Il KEYB IT di Microsoft taglia via queste combinazioni di tasti e a nulla vale disabilitarlo premendo Ctrl-Alt-F1, al contrario KEYBIT Lite Š del tutto "trasparente"! Quindi Š inutile che proviate a premere Ctrl-Alt-gray_minus finch‚ non avrete sosti- tuito KEYB IT con KEYBIT Lite. 2) Per sapere se e, soprattutto, di quanto si Š ridotto il clock Š necessario utilizzare un benchmark come PC Config o il vecchio Landmark Speed Test. E' inutile guardare il display digitale o la spia del Turbo perch‚ non vengono influenzati da queste combinazio- ni di tasti. -=<>=- Il programma KEYMOD consente di modificare il file KEYBIT.COM senza dover mettere mano al sorgente assembler. E' molto facile da usare, per cui non star• a descriverlo in dettaglio. Mi limito ad alcune annotazioni. 1) KEYMOD contiene al suo interno una copia del file keybit.com originale. Quindi anche se si modifica keybit.com mediante KEYMOD o lo si cancella del tutto, Š sempre possibile utilizzare lo stesso KEYMOD per ricreare una copia originale di keybit.com. 2) All'avvio KEYMOD cerca nella directory di default il file keybit.com da modificare; se non lo trova utilizza la copia inter- na. In uscita, la copia gi… esistente del file keybit.com verr… rinominata in keybit.co prima di creare il nuovo file. 3) E' possibile creare nuove associazioni del tipo Alt_sin+tasto, Alt_des+tasto o Ctrl+tasto per produrre ulteriori caratteri non di- sponibili sulla tastiera; tuttavia non tutti i tasti sono associa- bili ad Alt/Ctrl. Il programma mostra quelli disponibili (dovreb- bero essere pi— che sufficienti). 4) Per eliminare una combinazione di tasti gi… definita, basta associare a quella combinazione il carattere "NUL", il cui codice ASCII Š zero. -=<>=- Come ho detto all'inizio, KEYBIT Lite occupa 480 byte, tuttavia qualche programma (come il MEM del DOS 6.2) afferma che ne occupa 496. Il motivo di questa stranezza, se vi interessa, Š spiegato nel file MEMORY.TXT. -=<>=- KEYBIT Lite rispetta lo standard AMIS v3.5 nonch‚ l'IBM Interrupt Sharing Protocol che consente la rimozione dei TSR in ordine arbitrario. A partire dalla v.5 Š anche dotato di una piccola API (Application Program Interface) che consente a qualsiasi programma di abilitare automaticamente il supporto per l'e-mail (cioŠ la conversione delle vocali) senza pi— bisogno di ricorrere al KEYSMAN. Chi Š interessato ad interfacciare il proprio software con KEYBIT Lite, trover… nel file KL_API.ZIP non solo tutte le informazioni necessarie ma anche due sorgenti gi… pronti, uno in C, l'altro in Pascal, contenenti le routine per rilevare la presenza in memoria di KEYBIT Lite e per modificare lo stato del supporto e- mail. Pi— facile di cosŤ...! Un suggerimento: se volete essere sicuri che l'autore del vostro editor di messaggi preferito venga a sapere dell'esistenza di KEYBIT Lite e della sua API, diteglielo! -=<>=- KEYBIT Lite Š parzialmente basato su un sorgente da me riscoper- to e parecchio rimaneggiato. Ringrazio l'autore, Valerio Marongiu (2:331/105), per aver messo quel sorgente a disposizione di tutti. Ringrazio, inoltre, Ralph Brown per l'ottima libreria AMIS, uti- lizzata a partire dalla versione 4 di KEYBIT Lite, e per l'impareg- giabile, indispensabile "Interrupt List". Infine un grazie ed un saluto anche a Giampiero Caretti, Giovanni Caturano, Alberto Cucinella, Marco Fasbender, Aris Ferra- ra, Roberto Roccia, Cicci Serra e Francesco Vertova. -=<>=- KEYBIT Lite Š un programma CARDWARE: per il suo uso NON richiedo il pagamento di alcuna somma, mi accontento di una cartolina. ;-) Guarda che ci conto! Appena installi KEYBIT Lite nel tuo autoexec corri a comparne una! :-) E, gi… che ci sei, scrivimi come ti sei procurato il programma. Ciao! I miei recapiti: E-mail: pnavato@poboxes.com pnavato@geocities.com WWW: http://www.poboxes.com/pnavato/ita.html (attualmente rimanda a http://www.geocities.com/SiliconValley/4421/ita.html) Tel.: 081.771.2216 Posta: Pino Navato Via Pittore, 164 80046 S.Giorgio a Cremano (NA) * * * * *